martedì 12 febbraio 2008

"Emergenza" Sociale.


"Brutta avventura per un ragazzo di 16 anni di Asti, ricoverato in gravi condizioni per essere stato accoltellato da un coetaneo, rivale in amore. Motivo del contendere: una giovane quindicenne. "....

Inizia così un articolo di oggi del Tgcom (qui potete leggerlo) che parla dell'ennesimo fatto di cronaca che coinvolge giovani ragazzi.

Ormai il "fenomeno" tanto più fenomeno non è, visto ciò che sta succedendo....la si può chiamare, a mio avviso, emergenza sociale.

Non passa giorno dove non giunga notizia di atti di bullismo, aggressione o molestia in cui sono coinvolti adolescenti. Spesso sono giovanissimi ed il "branco", come viene chiamato, si muove ed agisce come fosse un "gioco"... ma di gioco non c'è nulla.

Le domande che ci poniamo continuamente sono tante:
Ma cosa sta succedendo?
E' colpa della famiglia o della società di oggi?
Il modo di educare è cambiato ?
I valori esistono ancora?

Apro oggi questo dibattito sperando sia costruttivo, provate a rispondere agli interrogativi esprimendo le vostre considerazioni attraverso i commenti. Tenete in considerazione che si tratta di un argomento delicato.

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12 commenti:

Riccardo ha detto...

Secondo me quando sei bombardato di violenza in televisione fin dalla tenera età (3 anni in su), arrivato a 15 anni tutto quello a cui hai assistito si mescola con la realtà esplodendo in queste manifestazioni.

La colpa è della società e dei genitori che non controllano i propri figli.

Ciao,
Riccardo Salmo69

Killo ha detto...

Sembrano cose dell' altro mondo, ma purtroppo non è così

Anonimo ha detto...

Effettivamente si sono persi i valori tradizionali di lealtà, rispetto, onestà, che garantivano una convivenza mento traumatica: ora c'è il trionfo dell'urlo dunque sono. E chi urla di più, chi è più prepotente riesce a prendersi sempre la ragione. La ragione della prepotenza.

Scusate se dappertutto trionfa la violenza verbale, il turpiloquio fine a sè stesso, senza che mai venga proposto qualcosa di bello e di positivo, cosa possono imparare i giovani?

Ma anche gli adulti come credete che possano mantenere i valori tradizionali se imparano per osmosi tutti i disvalori della nostra società?
E se si conserva una parvenza di valori, si usano due pesi e due misure: con gli amici possiamo anche rispettarli (sempre che lo facciamo) , ma con gli avversari o con chi non la pensa come noi abbiamo solo disprezzo.

Ciao
Violaine

Nicola Andrucci ha detto...

Mister, perdona l'OT. Come hai fatto a modificare la stringa di OK notizie, in modo che sia accettata dagli amministratori del sistema? Ho visto che qualcuno comunque continua a tenerla, sai qualcosa in merito?
grazie ciao nicola

Giuggiola ha detto...

secondo me sti ragazzini pensano di vivere in un mondo virtuale....e agiscono di conseguenza...nei videogiochi possono fare tutto... e lo fanno anche nella realtà...e rivolgendomi ai genitori...non fate figli, se della loro vita non vi interessa nulla.

doc63 ha detto...

Purtroppo é un´insieme di colpe,che parte dalla socetá moderna,la quale induce i genitori a correre,per racimolare soldi,l´ovvia conseguenza é che i figli vengono affidati a nonni,tate o asili,portando lontano la confidenza con i genitori e tenendo conto dell´esempio che dá la TV spazzatura con i Corona vari e programmi di livello DISTRACTION,i quali portano a far vedere come é facile imbrogliare,sottomettere e spaccare le cose,IL RISPETTO DI SÉ E DELLE COSE ALTRUI,finisce nella pattumiera e le romanzine di 5 minuti,fatti la sera dai genitori con un semplice ATTENTO A NON METTERTI SÚ UNA BRUTTA STRADA,poco valgono,se non hanno una guida sicura e un appoggio sentimentale e morale da chi li dovrebbe essere vicino!!

agenzia pubblicitaria ha detto...

Non è bullismo ma è una denerazione della società tutto comincia per colpa della famiglia che non sa educare e non sa trasmettere dei valori la colpa è anche dello Stato che non si fa vedere forte.

Riverinflood ha detto...

Il primo nucleo è la famiglia dalla quale si trasmettono valori. Ma se, a loro volta, i genitori hanno avuto ben poche educazioni, si perde la memoria dei valori e del modo di educare. Il mestiere dei genitori è difficile; diventa impossibile quando essi stessi hanno bisogno d'aiuto dalla società che, a sua volta, non dà né riceve. Bisogna che si parta alla rieducazione con gruppi misti compresi di bambini e giovani, oltre che da terapeuti, eccetera.

Nico ha detto...

E' colpa della società, è colpa dei grandi, è colpa di quello che vedono gli adolescenti. Io aggiungerei che, a volte, è anche colpa della famiglia. Conosco amici miei che hanno i genitori che se a 15 anni tornano a casa sfatti (e per sfatti sapete cosa intendo) non gli dicono nulla...quindi tiriamo un pò le somme.

www.sentimentoitaliano.blogspot.com

Weltall ha detto...

Crdo che le cause siano da ricercare nella somma dei fattori che elenchi tu...sicuramente la mancanza di valori provenienti da solide basi familiari influisce tantissimo...

Anonimo ha detto...

IO CREDO CHE LA MANCANZA TOTALE DI INSEGNAMENTI RELIGIOSI STIA TRASFORMANDO UNA PARTE DEI NS GIOVANI IN INDIVIDUI SENZA ALCUNO SCRUPOLO. IN OGNI CASO SONO DEGLI INSICURI CHE PER FARSI NOTARE ADOTTANO SISTEMI VIOLENTI. NON SONO ABITUATI A RINUNCIARE A NULLA PER CUI SE NON OTTENGONO CIO' CHE VOGLIONO SE LO PRENDONO, IN UN MODO O IN UN ALTRO. COMINCIAMO AD ELIMINARE INTERNET E FACCIAMO IN MODO CHE I GIOVANI VIVANO DI NUOVO INSIEME

giadatea ha detto...

a volte ho idea che molto dipenda dai mass media che preferiscono dare risalto alla cronaca nera piuttosto che ad altre notizie, e che fenomeni del genere, magari in scenari e contesti diversi, ci siano sempre stati. Poi se vogliamo parlare dell'assenza di valori nei giovani, purtroppo è un'amara constatazione, forse il vivere in un'epoca di apparenza e di ricchezza apparente non contribuisce a farli crescere anche mentalmente, e rischiano di confondere i valori della vita per quelli che si possono infilare nel portafogli o nel portacellulare.

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