Guardando Mi Manda Rai Tre (che reputo un ottimo programma di sana pubblica utilità), mi è tornata in mente una vicenda che qualche tempo fa ho letto in rete (tra questi vi consiglio il dibattito scaturito da un post pubblicato ne Il Blog di Alessio).Si è parlato di Kirby, un aspirapolvere venduto in Italia da distributori indipendenti che sembra abbiano un mandato di commercializzazione dalla casa madre statunitense (questo è quello che ricordo, se non dovesse esser corretto sono pronto a modificare il tutto). La tecnica usata per proporre il prodotto è una specie di "porta a porta su appuntamento", dove i collaboratori effettuano una lunga dimostrazione e, tramite telefonate "organizzate" con il centralino, propongono un prezzo, aprendo poi una sorta di trattativa con il cliente.
Nella trasmissione erano presenti alcuni ragazzi che sostenavano di essere stati in qualche modo ingannati da una formula di collaborazione che inizialmente prometteva rose e fiori, ma poi si traduceva nel nulla assoluto. Soldi non ricevuti, contratti ambigui, metodi di approccio non sempre chiari, insomma quello che ne è uscito sembra proprio niente di buono!
In più, stando alle parole di un intervenuto alla trasmissione di Andrea Vianello, pare che questo apparecchio venduto nel nostro Paese ad un prezzo "variabile" (partono dai 5000 euro, poi si "contratta" e lo si potrebbe pagare anche 1500/2000, non si capisce bene, ma sicuramente un prezzo importante), in realtà verrebbe commercializzato in U.S.A. intorno ai 360 dollari. Se così fosse, non male come ricarico!
Nessuno ha potuto dare delle risposte a quei ragazzi, visto che la controparte non è intervenuta, quindi molti discorsi restano in qualche modo aperti...
Premetto che io non conosco il prodotto, ma da quello che si legge in rete e si sente in Tv, risulta che soprattutto il metodo di vendita sia contestabile e non poco!
Basta guardare sul sito ciao.it , i giudizi negativi si sprecano!
E' stato pubblicato anche un libro sull'argomento: "Il mondo deve sapere". L'autrice è Michela Murgia, ecco l'introduzione:
"Un romanzo, una commedia, un’inchiesta. Che diverte, fa tremare e incazzare. Il mondo deve sapere è il diario di un mese in un call center. Per trenta interminabili giorni, l’autrice ha venduto aspirapolvere al telefono a migliaia di casalinghe per la Kirby, una multinazionale americana. Intanto annotava tecniche di persuasione e castighi aziendali, descrivendo un modello lavorativo a metà tra berlusconismo e Scientology.Il mondo deve sapere racconta la precarietà, riuscendo miracolosamente a fare ridere. Fino alle lacrime."
Detto questo invito tutti coloro che lo desiderano a partecipare con i commenti a questo post, raccontando esperienze personali, opinioni e quant'altro serva a dare informazioni utili al consumatore. Grazie!