martedì 18 marzo 2008

Tibet: "Le foto del massacro".


Allora le armi da fuoco sembrerebbero essere state usate, il "massacro compiuto".

Le immagini che iniziano a circolare in rete sono la testimonianza di quello che realmente è accaduto e sta accadendo in Tibet.

Il popolo tibetano chiede LIBERTA', ma il regime cinese non sembra voler concedere questo DIRITTO, anzi neanche manifestare è possibile... e i morti iniziano a vedersi.

Le foto sono crude e raccapriccianti. Un video su Youtube, sconsigliato ai minori e agli impressionabili, mostra alcune vittime... scatti terribili. I fori dei proiettili si notano, quindi sono entrati in quei corpi ormai senza vita.

Non capisco perchè nessuno fermi tutto questo, perchè la LIBERTA' debba essere importante solo dove è sinonimo di "potenziale ricchezza per i conquistatori" e perchè i vari Stati democratici non prendono immediate posizioni ufficiali in merito!

La povertà non sembra aver Diritto ai Diritti...e la gente muore.

Non pubblico direttamente il video contenente le foto che stanno facendo il giro del Mondo (la fonte originale credo sia Asia news), decidete voi se è il caso di vederle.
Tenete presente che sono immagini strazianti...


Che qualcuno intervenga...
Attraverso i commenti potete esprimere i vostri stati d'animo e la vostra personale opinione su quanto sta accadendo. Con educazione e rispetto. Grazie.

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Scritto da Mr.Segnalatore

6 commenti:

giadatea ha detto...

anche io non capisco perchè nessuno interviene, ma dove sono i "g", i grandi del mondo, ma dove sono le potenze, l'onu e chiunque abbia un po' di potere per itervenire e fermare questo massacro

Dama Verde ha detto...

Ciao Segnalatore, siamo tutti inorriditi e impotenti.
I grandi ;( non vogliono ostacolare la Cina, perderebbero in denaro. L'economia è per loro milioni di volte più importante della violenza e della morte.

Ciao.

Weltall ha detto...

La cosa terribile è che il resto del mondo fa finta di niente aspettando che questa crisi da un momento all' altro scompaia!

Anonimo ha detto...

TIBET LIBERO
Ingiusta schiavitù di popolo inerme

egemonia culturale schiava di interessi

nascosti dietro ideologie plasmate

vade retro meschino fantoccio

del marxismo deviato

monaci la pace è la via

ma la rivoluzione è la chiave

sorga l'eroe e ricacci il male da dove è venuto

Tibet libero ora e per sempre!


UNA POESIA DEL MAESTRO ERMENEGILDO PULZETTI

Anonimo ha detto...

TIBET LIBERO
Ingiusta schiavitù di popolo inerme

egemonia culturale schiava di interessi

nascosti dietro ideologie plasmate

vade retro meschino fantoccio

del marxismo deviato

monaci la pace è la via

ma la rivoluzione è la chiave

sorga l'eroe e ricacci il male da dove è venuto

Tibet libero ora e per sempre!


UNA POESIA DEL MAESTRO ERMENEGILDO PULZETTI

Anonimo ha detto...

«Aiutiamo i tibetani anche in questo modo»

Un mandala di pace per il Tibet
Un evento in favore della pace per il popolo tibetano
Il 10 Maggio 2008 alle ore 12, presso il museo d’arte orientale Obrietan, via Einaudi 24 a Brendola – provincia di Vicenza, si terrà la cerimonia di avvio ai lavori per la costruzione del Mandala Yamantaka, che misurerà 4 metri x 4 e sarà il più grande mandala mai realizzato prima in Europa.
Il museo Obrietan con la preziosa collaborazione di alcuni Monaci Tibetani che realizzeranno il sacro disegno e l’appoggio di LiberoReporter, intendono con questo gesto inviare un messaggio di pace nei confronti di quel popolo Tibetano che tanto soffre a causa di una persistente mancanza di dialogo con la Cina.
Il mandala Yamantaka ha un grandissimo valore spirituale, è noto come distruttore del signore della Morte ed è raffigurato provvisto di una spada con cui lacererà i veli dell’ignoranza. La sua speciale qualità e le sue sembianze vengono utilizzate nel cammino spirituale per trasformare le forze distruttive quale ira e odio, in forze benefiche, per combattere le forze negative interiori ed esteriori che impediscono la pace e la felicità. Yamantaka è una locuzione in sanscrito che porta all’illuminazione della saggezza e porta verso la tanto auspicata pace, una pace universale.
La realizzazione di questo disegno sacro comporterà tre mesi di lavoro incessante e chiunque lo vorrà potrà seguire la minuziosa costruzione che avverrà con una finissima sabbia di marmo colorata, anche attraverso i siti internet www.museobrietan.org oppure sul giornale on line www.liberoreporter.it , in qualunque momento della giornata.
Chi vorrà conoscere altre iniziative a favore del Tibet realizzate da Kino Obrietan potrà trovare un reportage sulla rivista LiberoReporter del mese di maggio.
Pochi giorni prima dell’inizio delle Olimpiadi, il giorno 26 Luglio 2008, alle ore 18, si terrà la preghiera che accompagnerà il toccante rito della dispersione del Mandala, che ha il significato intrinseco della distruzione del male e della propagazione della pace e della felicità.
Durante il rito della dispersione, ai presenti verrà offerta la sabbia con cui è stato realizzato il disegno, affinché sia di buon auspicio.
Chi volesse partecipare al rito di apertura dei lavori si terrà il 10 maggio 2008, alle ore 12, presso il Museo d’arte orientale Obrietan, via Einaudi 24 a Brendola, provincia di Vicenza.

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