martedì 19 febbraio 2008

Vittime di Rapine reagiscono...e Adesso??

La cronaca di questi giorni si fa "pesante"...ieri un gioielliere nel catanese uccide due malviventi e ne ferisce un terzo nel tentativo di difendere la sua attività ( ma soprattutto sua moglie che nel frattempo veniva malmenata) da un tentativo di rapina.
Oggi nel napoletano un agente della polizia penitenziaria spara ed uccide un rapinatore, e ne ferisce un secondo, che cercavano di derubarlo dei tremila euro prelevati al bancomat.
In tutte e due le vicende i malviventi erano armati di pistola giocatollo, ma senza il "tappino rosso", quindi apparentemente vere. Le indagini sono in corso.
Queste, in breve, le notizie riportate dai giornali.

Ora... le riflessioni che scaturiscono da questi fatti evidenziano diverse "sfumature".
C'è chi dice che hanno fatto bene a difendersi dal momento che gli aggressori erano in possesso di un'arma(rivelatasi giocattolo solo in un secondo momento); chi accusa di troppa "semplicità" nell'uso delle armi e nella "concessione" di detenzione delle stesse; chi ancora è confuso e fatica a prendere posizione. Insomma, ognuno ha un suo punto di vista.

Io una mia considerazione personale in merito l'avrei... mi limito a dire che, sulla base esclusiva di quanto letto, considererei questi fatti accaduti casi di legittima difesa(libera opinione personale)...ma i magistrati stanno indagando, quindi attendiamo.
Fatto certo è che questo tipo di delinquenza (parlo dei rapinatori) troppo spesso resta impunita, o almeno non riceve, a mio avviso, la giusta pena. Normalmente qualche mese di galera (o peggio, domiciliari...) e via!
I "piani rieducativi" in molti casi non esistono ed in altri forse sono poco efficaci. Senza un appoggio concreto in molti, una volta fuori di galera, riprendono la strada dell'illegalità.
Preciso: non tutti, ma molti.

Queste vicende, poi, fanno tornare a galla il tanto discusso "indulto"; infatti il Tgcom scrive che i due rapinatori del napoletano avevano beneficiato appunto dell'indulto per uscire dal carcere.

Se lo ritenete opportuno (cortesemente senza utilizzare parole volgari) potete scrivere il vostro parere attraverso i commenti, tenendo in considerazioni che le indagini sono ancora in corso. Grazie.

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6 commenti:

Comicomix ha detto...

Sono per una pena giusta, severa ma non vendicativa, ma soprattutto certa, libera da cavilli, azzeccagarbugli, e meno ch mai indulti.

Ma non mi opiace il far West.
le armi le dovrebbero usare solo le forze dell'ordine, e possibilmente neppure loro.
So che sarà una posizione non popolarissima, ma la dervia delle armi può condurci ad un ritorno alla pietra e alla fionda.

Capisco che una persona per bene e indifesa non si senta protetta, ma l'idea di un mondo di gente armata non mi piace. Tra l'altro (USA insegnano) non previene, anzi, di subire violenze.
UN salutone
^_^

Anonimo ha detto...

Deriva delle armi? Il gioielliere ha fatto bene. Perchè nessuno parla di deriva delle armi quando sono i gioiellieri a crepare? Io gli darei una medaglia l valor civile, perchè non solo si è difeso ma ha impedito altri futuri furti da parte dei malviventi. Ma in un paese in cui non appena dai un calcio nel culo ad un criminale vieni rincorso da schiere di noglobal attivisti umanitari le medaglie si danno solo ai partigiani.
Ma tant'è...

Dama Verde ha detto...

Certo che l'indulto proprio non ci voleva. Anche se, purtroppo, questi fatti, secondo me ci saranno sempre.

Anonimo ha detto...

approvo incondizionatamente quanto affermato da Comicomix

Anonimo ha detto...

Erano già stati scarcerati con l'indulto ?.......
E lo hanno rifatto (rapinare), allora hanno subito un incerto del mestiere..............mi spiego il chirurgo si può infettare operando, il muratore casca ogni tanto dai muri, il falegname ci rimette le dita sulla pialle e loro la vita se un gioielliere reagisce stufo delle rapine ..............

D ha detto...

Ciao Mr. Segnalatore,

io ho avuto a che fare con delle armi e sinceramente non vedevo l'ora di privarmene ogni volta.

Perché?! Perché un'arma è per definizione un oggetto di offesa, di morte. Quando si tira fuori al 99% succede qualcosa di brutto, poiché questa è la sua funzione.

Per questo non sono spesso d'accordo con la mania delle armi di certe persone a volte superficiali che magari non sanno neanche maneggiarle o che in preda al "potere" che da' loro questo strumento cominciano a sragionare.

Con le armi si deve andare cauti altrimenti il mondo si trasforma in uno scenario di guerra, violenza, vendetta.

Tuttavia questa non è una condanna totale verso i protagonisti dei due casi che hai riportato.

Umanamente credo che se vedessi dei personaggi pessimi minacciarmi per togliermi ciò che mi sono guadagnato con i miei sforzi e/o soprattutto se li vedessi picchiare una persona cara (anche se si dovrebbe dire "una persona" e basta) i miei istinti non potrebbero essere così diversi.

E' il disprezzo per l'arroganza di chi si prende il diritto di calpestare senza motivo ciò e chi ti appartiene, le persone a cui tieni e gli sforzi che compi ogni giorno.

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