martedì 25 marzo 2008

Rave party, un "fenomeno" che esiste da tempo.

Tristissima la notizia del ragazzo di 19 anni morto la mattina di Pasqua dopo aver partecipato ad un Rave Party a Segrate(Mi).
Siamo sempre alle solite, si inizia a discutere seriamente di una determinata situazione solo dopo che la gente muore e la stampa inizia ad occuparsene. Questo infatti non è un "fenomeno" nuovo, bensì "stracollaudato"!

Credo non ci voglia molto per capire che in un "Rave", come viene chiamato, le situazioni di pericolo possono essere tante considerando che spesso sono organizzati in luoghi senza nessun tipo di "norma di sicurezza" e in moltissimi casi l'abuso di droghe mescolate con "alcol a fiumi" è il "carburante" per far ballare 24/36 ore di seguito i "partecipanti".
Naturalmente non voglio generalizzare, c'è anche chi ci partecipa solo per curiosità, ma lo "zoccolo duro" segue la prerogativa di base, cioè "sballarsi"!

I controsensi sono veramente tanti nel permettere questi "festini", partendo proprio dal fatto che non vengono assolutamente tenuti sotto controllo.
Intanto si iniziano a contare i morti...

Quello che mi chiedo è:
giustamente nel fine settimana i controlli si intensificano per "scovare" chi ignorantemente beve e si mette alla guida, ma non sarebbe altrettanto utile (necessario) iniziare campagne di sensibilizzazione concrete e durature all'interno dei locali (o delle feste) per scoraggiare l'uso di bevande alcoliche e combattere lo "spaccio" ed il consumo di droghe?? Qualcuno dirà che già si fa, ma sembrerebbe non essere abbastanza...

Purtroppo spesso chi ci rimette sono i giovanissimi che presi "dall'euforia" di nuove esperienze finiscono per correre notevoli rischi i quali si possono trasformare in tragedie .

Chiedo a voi di esprimere delle considerazioni a riguardo, è ora che si inizi a parlare di più di questi fatti, prima che sia troppo tardi...

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Scritto da Mr.Segnalatore

9 commenti:

claudia ha detto...

ma io mi chiedo, possibile che ancora oggi, nel 2008, con tanta informazione disponibile, tra internet e stampa, ancora non si sia coscienti dei rischi legati alla droga?

Mr.Segnalatore ha detto...

@claudia:
la coscienza forse c'è, ma se tra i giovani non vengono promosse campagne informative più "drastiche" rimarrà solo un "veicolo di sballo facile"... e la frase "tanto lo fanno tutti" sarà sempre una buona scusa.

Anonimo ha detto...

Premetto che non sono un bigotto. Mi piace andare a ballare - qualche volta - e a volte ci scappa anche qualche sbronza che, checchè ne dicano i puritani, aiuta il divertimento.
Ma c'è un limite a tutto. Qiello che stupisce è che per un tacito accordo questo posto sia off-limits per la Polizia, vista da quelli del rave come la solita entità punitiva e autoritaria. Quando però rischia di scapparci il morto l'autorità però la vogliono: vogliono l'ambulanza, la Polizia, gli accertamenti e quant'altro. Comincerei più a non mandare nessuna autorità antirivoluzionaria, neanche quelle che vogliono loro. E se vogliono crepare nei rave sempre meglio: meglio in un capannone per i fatti loro che in autostrada a 140 all'ora.
Un saluto.

giadatea ha detto...

Io credo che, purtroppo, spinti dalla generalizzazione e dal desiderio di criminalizzare, si è persa una grande occasione di educazione. Le droghe non sono tutte uguali, l'opinione pubblica ha trovato molto comodo generalizzare tra tutto quanto alteri il normale stato psicofisico, ma il rischio è quello di ignorare volutametne la gravità delle sostanze fisiche. Non voglio fare una battaglia per la liberalizzazione delle droghe leggere, ma qualcuno dovrebbe fare capire ai politici prima ancora che ai ragazzi che le droghe sintetiche sono mille volte più pericolose di uno spinello, in primo luogo perchè è semplice da assumere e quindi difficile da controllare, in secondo luogo perchè opera direttamente sulle terminazini nervose, modificandole spesso in modo irreparabile. Tutti, e dico tutti, conosciamo qualcuno che da un giorno all'altro non è più stata la stessa persona....
Eppure mai che si senta di un sequestro, di un'ispezione in un laboratorio, dell'arresto di qualche chimico, credo che il problema venga sottovalutato in modo cosciente e intenzionale. E questi rave, che vengono presentati come feste semiclandestine, in realtà sono ritrovi ufficiali le cui date sono stabilite mesi prima. Strano poi (oggi esagero) che al telegiornale dicano che l'ambulanza è stata chiamata tre volte, ma riconoscere un pericolo per la salute pubblica e lasciarne un presidio no? Forse in quel caso anche le forze armate avrebbero dovuto intervenire, senza giustificare il fatto che "sono ragazzate"...

Weltall ha detto...

Purtroppo le campagne d'informazione si "addormentano" quando c'è calma piatta. C'è voluto il morto perchè si tornasse a parlare dei rave, dell' abuso di droghe ecc. ecc.
Un lavoro di sensibilizzazione continuo e costante sarebbe la cosa migliore. E' chiaro che non basta, ma da qualcosa bisogna pur cominciare!

Anonimo ha detto...

Parliamo di cose serie...vi illumino un attimo, voi sapete che per esempio l'Afganitsan è il principale produttore di papavero da oppio... bene, da questo viene estratta tra le altre cose, l'eroina. Ma pochi sanno che per estrarre l'eroina dal papavero, bisogna sintetizzare l'oppio con un procedimento che prevede un grossissimo utilizzo di acido acetico. E ancor meno persone sanno che l'acido acetico, non viene prodotto in Afganistan, ma viene importato dall'Europa e dall'America.... Ora a me spiace dirlo ma le industrie farmaceutiche che producono questo componente, se ne fregano altamente dei morti che indirettamente producono, pure gli stati dove sono ubicate queste industrie, se ne fregano e fanno finta di niente. Allora secondo me...invece di parlare di prevenzione, informazione, leggi punitive o permissive, bisognerebbe andare a fare i conti con chi ha interesse a mantenere l'omertà da una parte e l'ignoranza da quell'altra! Faccio presente che io sono per l'istruzione e non per il divieto, ma la cultura ipocrita che ci avvolge e l'interesse finanziario dopo, ci rendono prima ignoranti nel contesto del problema, poi completamente refrattari al dibattito dello stesso con termini di competenza acquisita! UN SALUTO A TUTTI

Anonimo ha detto...

Ma che vadano via a da er cu i giornalisti!
Io ho frequentato raves, ho assunto anche, ma prima di assumere mi sono informato e con coscienza non ho mai fatto mix vari o preso cose a babbo.
Poi per un solo morto tutta questa campagna contro raves e droghe dove nessuno da fastidio a nessuno?
Voglio ricordare che alcool e discoteca mietono piu vittime alla settimana, ma quelle non le van a chiudere o vietare, e l'alcool continua essere in libera vendita.
Chi guida sotto effetto di alcool non è un rischio per se stesso ma lo è per gli altri fuori e dentro la macchina.
Chi si droga rischia solo di suo, senza pensare che chi fa tali cazzate non puo essere nient'altro che un coglione.
Rispetto parlando per il morto, ma non si prendono mix mortali a babbo, internet ed amici ci sono apposta per informarsi su effetti e rischi.

Anonimo ha detto...

ora babbo o non babbo il tipo che è morto io lo con avrà fatto il babbo a fare un mix lo dico pure io ma kmq la polizia dove sta? non c'è e qst perchè ha paura di intervenire però se intervenissero forse almeno una volta qst non sarebbe successo

KN ha detto...

quello che vi sfugge quando parlate del movimento rave è che non è controllabile, è nato per essere un'alternativa al sistema in cui siamo stati abituati a crescere e di conseguenza il sistema non ha alcun potere su di esso.

frequento questo ambiente da diversi anni e devo dire che, a parte pochi elementi che sono veramente dei fattoni, in genere la gente è tranquilla e non tutti si sballano oltre ogni controllo.

in ogni caso voi criticate il fenomeno rave, ma nessuno di voi pone l'accento sulle discoteche, il vero supermercato della droga: pastiglie di dubbia qualità a poco prezzo che vengono smerciate capillarmente neanche fossero delle sigarette, gente che dopo la festa ancora ubriaca monta in auto con il rischio di fare una strage.

ai rave la gente dorme per terra piuttosto di rimontare in auto sotto effetto di sostanze.

mi spiace che ci sia andato di mezzo un ragazzo, ma in ogni caso lui ha assunto la droga di sua spontanea volonta', nessuno gliel'ha cacciata in bocca.

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